Ogni quanto mangiare sushi per non ingrassare?

Ogni quanto mangiare sushi per non ingrassare?

Sei amante del cibo giapponese ma hai paura di mettere a rischio la tua dieta e ti chiedi ogni quanto mangiare sushi per non ingrassare?

Naturalmente ci si può concedere un pasto a base di cucina giapponese anche più volte a settimana basta non esagerare con le quantità.

Il sushi rappresenta un piatto sano, equilibrato e poco calorico e quindi puoi goderti questa delizia della cucina orientale senza sensi di colpa.

Naturalmente va bene anche per chi è a dieta, ma per per rispondere alle esigenze di una dieta equilibrata bisogna evitare un surplus calorico.

Il consiglio del nutrizionista è quello di iniziare con la zuppa di miso e gli edamame, in modo da sfruttare il potere saziante, e di non farci guidare troppo dalla golosità.

Bisogna anche considerare che il salmone e il tonno sono più grassi del pesce bianco, per quanto più ricchi di Omega-3.

Però in un ristorante sushi gluten free si possono scoprire piatti deliziosi con gusti inconfondibili, alleati di chi desidera seguire uno stile di vita sano ed equilibrato.

Il cibo giapponese può essere delizioso e salutare sia per i vegani che per i vegetariani, assaporando anche il sushi con le verdure.

Il sushi è un piatto dietetico e presenta numerosi benefici per il nostro organismo, ma con le dovute accortezze:

  • porre particolare attenzione alle salse
  • massima cautela alle quantità
  • iniziare il pasto con le zuppe
  • preferire il sushi vegetariano
  • evitare i fritti

Il cibo giapponese strizza l’occhio alla dieta

Il cibo giapponese strizza l’occhio alla dieta, soprattutto con alcune varietà di piatti, che rientrino in un regime alimentare equilibrato. 

I cinque tipi di sushi che possono essere mangiati durante la dieta sono:

  • rolls con verdure: cetrioli, asparagi e avocado sono sempre ben accetti
  • rolls con riso integrale o riso nero
  • california rolls: polpa di granchio, avocado, cetriolo e alga nori, evitate la maionese o le salse
  • tuna rolls: tonno e verdure senza la salsa piccante
  • nigiri: totale libertà di scelta, dovrete solo limitare i pesci con più calorie, ma non evitarli del tutto

A queste delizie orientali aggiungiamo il sashimi, preferibilmente di salmone, tonno e trota, in quanto contengono poche calorie e tanti Omega 3.

La salsa di soia va usata con molta moderazione per il suo alto contenuto di sale, evitando completamente i fritti sia di pesce che di verdure.

Il sushi non fa ingrassare ed è una specialità pensata per chi vuole provare ricette altrettanto gustose e salutari e molto adatta anche per chi fa palestra.

Naturalmente le ricette variano in base alla creatività dello chef, dove ogni pezzo sembra un mosaico di colori, raffinatezza e sapori unici.

In generale una dieta senza glutine contiene potenti proprietà nutritive e benefici per la salute, diventando un alimento molto ricercato e nello stesso tempo gustoso.

Tuttavia il fatto di poter essere personalizzata per soddisfare esigenze dietetiche specifiche, i piatti sushi per dimagrire sono un vero successo.

Omega 3, proprietà e benefici

Gli omega 3 contenuti nel pesce sono definiti come acidi grassi polinsaturi con altissime proprietà e benefici per la salute del corpo e della mente.

Questi acidi grassi risultano essere particolarmente utili nella prevenzione delle patologie cardiovascolari e nelle infiammazioni dei vasi sanguigni e del tessuto nervoso.

Vengono definiti essenziali poiché il nostro organismo e per questa ragione devono essere introdotti attraverso l’alimentazione. 

Gli Omega 3 possono svolgere diverse funzioni e tra le principali possiamo ricordare:

  • salute del cuore, perché contribuiscono a ridurre il rischio di malattie cardiache abbassando i livelli di trigliceridi nel sangue, diminuendo la pressione sanguigna, la formazione di coaguli e migliorando la funzione dei vasi sanguigni
  • sviluppo cerebrale e funzione cognitiva, contribuendo alla formazione del sistema nervoso centrale e all’apprendimento e migliorare memoria, attenzione e funzioni cognitive
  • riduzione dell’infiammazione cronica, riscontrabile in molte malattie come l’artrite reumatoide, le malattie cardiache, l’asma
  • salute delle articolazioni, contribuendo a ridurre l’infiammazione delle articolazioni e favorire la produzione di collagene
  • salute degli occhi, EPA e DHA, in particolare, sono importanti, in quanto si tratta di componenti strutturali essenziali della retina, e possono contribuire a prevenire la degenerazione maculare e la secchezza oculare
  • abbassano i livelli di trigliceridi e di colesterolo LDL (quello cattivo), aumentando quello LDL (buono)

Il legame tra sushi e dieta sono tali da renderlo un vero e proprio toccasana per la salute, motivo per cui i giapponesi sono tra i più longevi da secoli. 

Poiché l’apporto di carboidrati è abbastanza limitato e proviene essenzialmente dal riso, un alimento benefico ed anche leggero, il sushi risulta molto dietetico.

Attenzione alle salse

I nutrizionisti consigliano una dieta sushi per mettersi subito in forma, ma con una particolare attenzione alle salse.

La dieta giapponese ha conquistato tutti, in quanto consiste nel seguire abitudini alimentari, alleati della linea e della salute. 

La cucina orientale in generale si basa sulla frutta, verdura, riso, cereali integrali, legumi, pesce e carni magre, che dimostrano quanto il sushi sia alleato del buonumore.

Naturalmente bisogna porre particolare attenzione alle salse ed ai condimenti nelle giuste dosi, come ad esempio l’immancabile salsa di soia.

Le salse sono elementi essenziali nella cucina tradizionale giapponese, ricchi di radicali liberi, ma esigono la giusta cautela per assaporare i piatti sushi.

La salsa di soia è senza dubbio la più apprezzata e amata, l’accompagnatore perfetto per ogni piatto di sushi ma bisogna utilizzarlo con cautela.

Essa contiene molto sodio e per questo deve essere consumata con attenzione per evitare che si formino osteoporosi o pressione alta. 

La salsa Wasabi è il tipico condimento di colore verde che accompagna moltissime pietanze giapponesi con un profumo e sapore intenso ed accattivante.

Sono conosciute le sue proprietà termogeniche, che aumentano la temperatura del corpo e, grazie a ciò, stimola il metabolismo a bruciare più calorie. 

La salsa teriyaki un mix di  salsa di soia, il mirin o il sakè e lo zucchero o il miele, che le conferiscono il particolare aroma agrodolce, che però va usata con moderazione.

Presenta alcuni benefici per la salute se inserito nel contesto di una dieta variata ed equilibrata, grazie ad un ottimo apporto di vitamine, minerali e sostanze fitochimiche.

Mangiare sushi più volte a settimana

Mangiare sushi più volte a settimana è diventato essenziale per chiunque desideri seguire una dieta sana ed equilibrata.

Gli chef specializzati nella cucina giapponese dispongono di una perfetta padronanza della preparazione del sushi, che le conferisce sapore e consistenza.

La dieta del sushi è in forte espansione, in quanto significa mangiare in modo equilibrato e di adottare abitudini alimentari.

Tuttavia la cucina giapponese utilizza  tecniche culinarie salutari senza mai abusare di fritture o dolci, così ci liberiamo di calorie vuote e di grassi indesiderati.

Includere il sushi in uno dei pasti della giornata è facile da seguire e può essere mantenuta nel tempo, poiché non richiede grandi sforzi.

Naturalmente dovrebbe essere integrato con la scelta di alimenti come frutta e verdura, legumi e proteine ​​di qualità.

Naturalmente si può mangiare sushi più volte a settimana, ponendo particolare attenzione alle quantità, alle salse ed ai fritti.

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