Il sushi fa ingrassare?

Il sushi fa ingrassare?

Spesso ci poniamo la domanda: il sushi fa ingrassare?

Se amate la cucina giapponese non è necessario rinunciare al sushi, in quanto un alimento con una densità calorica media con poco più di 150 kcal/hg.

Poiché l’apporto di carboidrati è abbastanza limitato e proviene essenzialmente dal riso, un alimento benefico e leggero, quindi possiamo dire che  il sushi è dietetico.

Il riso oltre ad essere molto digeribile, contiene molto amido e durante la cottura assorbe notevoli quantità di acqua, fino a triplicare il proprio peso.

Per questo motivo il riso cotto è un alimento meno calorico e viene considerato uno degli alimenti con un’alta presenza di fibre e potassio.

Cosa dire poi del pesce, il fatto che questo venga consumato crudo, lo rende un alimento leggero e benefico dal punto di vista nutrizionale.

Anche il sashimi è ricco di proteine e di grassi utili alla salute come gli Omega 3 con un apporto calorico decisamente basso.

Il sushi negli anni è diventata una vera e propria tendenza gastronomica, non solo in Italia ma in tutta Europa, soprattutto in Spagna in particolare nell’isola di Fuerteventura.

Sushi e dieta

Quando si decide di perdere peso, si domanda se sushi e dieta vanno d’accordo, se fa ingrassare, e quante volte a settimana si deve mangiare.

La cucina giapponese è sana e leggera, e offre diversi benefici sulla salute con un alto contenuto di vitamina B12 e Omega 3 e iodio.

Questi elementi molto importanti, aiutano a combattere il colesterolo, proteggono dalle malattie cardiovascolari, aiutano la circolazione.

Quindi il sushi può essere consumato anche se si è a dieta, purché si faccia attenzione alle quantità e alle pietanze con cui si abbinano.

Basta non commettere l’errore di condirlo con salse molto caloriche e ricche di grassi, potenzialmente dannosi per la linea e per la salute. 

Meglio abbinare il sushi ad una insalata condita con olio extra vergine d’oliva e si può gustare il suo sapore unico per 1-2 volte a settimana.

Il sushi è calorico?

Un piatto giapponese a base di sushi potrebbe essere ipocalorico, ma altrettanto facilmente potrebbe diventare un pasto da 800-900 calorie. 

Ovviamente la scelta dei piatti resta fondamentale, ma le calorie del sushi variano da 35-50 calorie e questo non incide mai negativamente sulla linea.

Il sushi è un alimento con una densità calorica media, perché ha poco più di 150 kcal/hg e se dosato nelle giuste quantità è un ottimo alleato della nostra dieta.

Spesso il sushi però viene condito con salse, oppure accompagnato da tempura o formaggi in crema e per questo è meglio non eccedere nelle porzioni.

Questi ingredienti innalzano il livello di calorie in modo considerevole, rendendo il sushi un po’ più pesante da un punto di vista dietetico. 

Se siete a dieta, senza ombra di dubbio si può organizzare una buona cena a base di sushi, optando per le salse poco caloriche.

Quanto sushi mangiare se si è a dieta?

Il sushi non è un alimento molto calorico, è nutriente e ha molte proprietà, quindi si può mangiare anche se siete a dieta o non volete ingrassare.

Ovviamente tutto dipende dalla quantità, l’ideale è fermarsi a 6, massimo 8 pezzi di sushi, per non eccedere con le calorie per una dieta sana.

Con un pasto a base di sashimi, insalate o alghe senza badare al peso con due o tre pezzi di sushi e rimanere in un regime ipocalorico.

Per avvolgere gli ingredienti del sushi, viene usata un’alga che si chiama nori, lievemente iodata e che viene tostata prima di essere usata in cucina. 

100 g di questa alga contengono solo 35 calorie, poco sodio e carboidrati, ricca di potassio, fibre, vitamina C, D e B6, ferro e magnesio, alleati del benessere.

Come ripieni vengono usati pesce, crostacei, molluschi, frutti di mare, verdura, frutta e ortaggi, tutti ingredienti leggeri e salutari.

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Cosa fa ingrassare del sushi?

Dopo una serata al sushi con le amiche è comunissimo sentire la pancia un po’ più gonfia, a causa del sodio e del suo favorire la ritenzione idrica.

Per diventare un pasto molto calorico una cena a base di sushi, ovviamente per i più golosi, bisogna abbondare con le quantità.

Il problema maggiore per il girovita riguarda alcune tipologie di sushi, come i rolls fritti, che ovviamente risultano più calorici e non solo. 

Anche la salsa di soia utilizzata per insaporire i piatti, contiene una notevole quantità di sodio, che favorisce la ritenzione idrica.

Le salse come maionese al lime o teriyaki, sono quasi sempre ricche di acidi grassi saturi che non apportano benefici per il corpo e per il sistema cardiocircolatorio.

Antipasti come le tempure di pesce o verdure, involtini primavera, ravioli al vapore o fritti, formaggio in crema, sono ancora più ricche di calorie e grassi saturi.

Una buona idea per una cena sana ed equilibrata in un ristorante giapponese, è quella di alternare i piatti ed evitare di ordinare solo una tipologia di pesce.

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